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ambiente performativo a cura di mk
progetto: Michele Di Stefano
istruzioni: Philippe Barbut, Biagio Caravano, Laura Scarpini
agenzia di viaggio: Valeria Daniele
produzione in progress



Clima è un oggetto coreografico auto-organizzato a partire dall’azione di chiunque voglia essere istruito per generarlo. L’oggetto si riproduce quotidianamente all’interno della programmazione di un festival, idealmente accompagnando tutto il calendario.  
La performance ha una durata variabile tra i 10 e i 20 minuti.
Per partecipare bisogna essere preventivamente istruiti in un luogo prestabilito, dove è allestita una Agenzia apposita con uno spazio per ricevere istruzioni di movimento, in una fascia oraria fissata giorno per giorno, della durata di un’ora.

Clima indaga - con una modulazione fuori formato che riguarda sia il palcoscenico che un ambiente estraneo ad esso - una precisa vocazione della danza all’esplorazione del mondo circostante. Le istruzioni di movimento sono un pretesto per avvicinare corpi differenti e permettergli di condividere lo stesso luogo nella costruzione di una cronologia relazionale e non iconografica.

Il compito del performer è infatti quello di occuparsi esclusivamente della collocazione e riproduzione della propria sequenza nello spazio e nel tempo (dove e quando), di modo che il continuo necessario adeguamento della propria attività a quella del gruppo ridefinisca la presenza scenica come una faccenda di adattamento.
E’ dunque una attività ambientale e climatica, sintonizzata sulle condizioni esterne (gli “altri”), che cambiano continuamente.

Clima è aperto a chiunque.
Il progetto prefigura la creazione di una piccola comunità liquida che si incontra per generare questa attività dovunque venga richiesta.

Prima emersione: 3-19 dicembre 2012 nell’ambito di Perdutamente, Teatro India Roma



ISTRUZIONI

L’istruzione è una precisa sequenza di movimento, che sarà l’unico vocabolario che potete spendere - nella maniera più chiara e neutra possibile - durante la performance. In nessun caso la sequenza presenterà difficoltà che non sarete pronti ad affrontare.
Partecipando a più giorni verranno aggiunte quotidianamente altre istruzioni.
La partecipazione può essere quotidiana e periodica.

La sequenza va riprodotta a partire da uno o più raggruppamenti casuali di performer in un   punto preciso dello spazio, che può continuamente variare. Questo sistema di attacco del movimento basato sulla vicinanza è importante e determina la base ritmica dell’insieme.
Ogni eventuale attività autonoma è sempre relazionata all’attività generale.

Compito del performer sarà quello di occuparsi esclusivamente della collocazione e ripetizione della propria sequenza nello spazio e nel tempo (dove e quando).
E’ dunque una attività ambientale, climatica e coreografica, sintonizzata sulle condizioni esterne, che cambiano continuamente.

Clima è aperto a chiunque e bisogna essere consapevoli del fatto che la persona accanto a voi può essere completamente a digiuno di una attività dinamica formalizzata o di una attitudine relazionale scenica e dunque può ritrovarsi ad agire in modi inaspettati.

L’abbigliamento è a vostra discrezione e così anche l’uso delle scarpe.
Nell’eventualità, è possibile cambiarsi in un camerino.
I vostri oggetti personali possono essere consegnati in Agenzia.