bird watching

 

progetto 2003/04 - a cura di MK
con il sostegno di Armunia festival, Castiglioncello e Enzimi festival, Roma
debutto: aprile 03 festival Danae, Milano.
tappe successive: Primavera dei Teatri, Cosenza - Armunia, Castiglioncello - OrienteOccidente, Rovereto - Enzimi, Roma - Work Art TV, Trento - Raum, Bologna - Cantieri Goldonetta, Firenze, Festival Interplay, Torino.

durata variabile: da 20’ a 45’

 

Avviato con una performance della durata di due ore, in uno spazio commerciale del centro di Milano, in cui i danzatori agivano solo dopo aver raggiunto la certezza di non essere visti, il progetto ha cercato diverse strategie spettacolari. Esso si sviluppa per tappe, moduli che utilizzano di volta in volta collaborazioni e strategie differenti, per raggiungere la medesima tensione, incentrata sullo strano desiderio del performer di ottenere contemporaneamente il massimo livello di comunicazione e la massima impenetrabilità.
Due danzatori incappucciati (Biagio Caravano e Laura Scarpini) agiscono in uno spazio essenziale, illuminato dal riflesso della luce. Nelle ultime versioni del progetto, le loro azioni vengono presentate e descritte al microfono dal coreografo stesso.
Il senso della coreografia è abolito nell’attraversamento di ambienti dinamici costruiti su arbitrarie limitazioni di senso: tentativi di comunicazione resi parossistici dalla eccessiva aderenza a sistemi di segno fittizi, una gestualità che si scontra con il vuoto del discorso, cenni che cercano ambiguamente un impatto formale. Tutto ambisce all’estrema evidenza; l’evidenza è l’ambivalenza: ciò che viene prima dei significati. (body of evidence)
E il volto nascosto rende la pelle del performer abbacinante.

 

 

addominale bianco

 

produzione: MK 2002 con il sostegno del Teatro Metastasio - Stabile della Toscana
debutto: maggio 2002 - Teatro Il Fabbricone, Prato.

con: Philippe Barbut, Biagio Caravano, Michele Di Stefano, Laura Scarpini.
musica & live el.: Paolo Sinigaglia.
disegno luci: Vincenzo Dente.
coreografia: Michele Di Stefano.

durata: 40’

Spettacolo sbigottito. Il corpo è sopraffatto da un ardore senza sbocchi. La figura non si placa nel riconoscimento di sé o nella certezza di un discorso.
Al contatto e al movimento è semplicemente richiesto di informare la superficie. La superficie ignora gli equivoci della volontà, sta lì: è luminosità, colore epidermico senza disegno; non più organizzazione ritmico gestuale, ma scintillio globale. Il corpo si compie nell'assorbimento, nel tentativo di sottrarre opacità all'ineluttabile.

Non si allude a nessuna impossibilità, ma si compie un desiderio costante, sempre mal collocato, di inventare una nuova possibilità nell'atto.
Tutto ciò solo per permettere ad una ottusità nuova di forgiarsi per un attimo senza memoria né storia.

zero moses

 

produzione: MK 2001
debutto: maggio 2001 - Piccolo Teatro Studio, Milano nell’ambito di una personale dedicata al gruppo dal Festival Teatri90 danza.
Ogni rappresentazione prevede la presenza di un “intruso” nello spazio scenico.

con: Philippe Barbut, Biagio Caravano, Michele Di Stefano, Laura Scarpini.
musica & live el.: Paolo Sinigaglia.
disegno luci: Vincenzo Dente.
coreografia: Michele Di Stefano.

durata: 33’.

 

In questo lavoro il campo ritmico generato dal suono e dalla luce è tutto fuori, alla ricerca di una forza che coincida con l'intensità arbitraria di continui smarrimenti. Il corpo sperimenta una radura selvaggia; oppure trova una sua identità sbilenca, da vaudeville.
Zero Moses, nome e cognome di un atto senza personaggi, parte dal presupposto che una fortezza sia stata abbandonata per sempre, e si colloca nel momento esatto in cui il patriarca esce dal palazzo, il licaone esce dalla gabbia.

mk ultra

 

produzione: MK 2000
debutto: maggio 2000 Teatri90 danza - Teatro Franco Parenti, Milano.
presente nel 2001 a Corpo sottile, rassegna internazionale sulla nuova coreografia europea, Link Bologna.

con: Philippe Barbut, Biagio Caravano, Michele Di Stefano, Laura Scarpini.
musica & live el.: Paolo Sinigaglia.
disegno luci: Vincenzo Dente.
coreografia: Michele Di Stefano.

durata 22’


Materiali d'indagine di mk ultra sono la trasformazione degli stati corporei, lo spaesamento nel rapporto tra gli spazi interni del corpo e le traiettorie di movimento.
Il lavoro sui flussi di energia e sui dettagli delle membra costruisce una partitura che rimane sempre instabile e liquida; la coreografia cerca allora un bilanciamento interno e una  comunicazione nel rapporto di forze tra i tanti luoghi attraversati dai corpi, luoghi che non sono mai forme’ ma qualità’ visionarie, differenze percettive.

e-ink

 

produzione: MK 1999 in collaborazione con Festival Teatri 90/Ref.
debutto: febbraio 1999 Teatri90 festival - Teatro Franco Parenti, Milano.

con: Biagio Caravano, Michele Di Stefano.
musica: Paolo Sinigaglia.
disegno luci: Vincenzo Dente.
coreografia: Michele Di Stefano.

durata: 12’

Questo lavoro nasce dalla curiosità per le modalità di trasmissione dei messaggi oracolari e divinatori che, pur essendo formalmente precisi, sono il prodotto di una destabilizzazione. Esatta ed ambigua ad un tempo, la loro comunicazione é organizzata sul momentaneo addomesticamento di ciò che per sua natura desidera essere continuamente riscritto, reinventato. E frainteso.
Forse nel cambiamento costante degli stati corporei, nel loro rimescolio non consequenziale, è possibile avvicinarsi a questo punto di vista non ordinario, alle potenzialità compositive di una scrittura mutante come gli inchiostri elettronici del futuro prossimo, ma che può essere letta solo come presentimento.